martedì 18 dicembre 2018 Ti trovi in: Commenti » Comunicazione 3

Ciao Fiorello, hai visto il programma che abbiamo preparato per il Dopo Finita? Pensi di venie o hai già impegni?
Come potevo rifiutare un invito di Eveline, Alberto, Veronica e Josef? Era già da qualche tempo che ci eravamo proposti di andare da loro. Non ci pensiamo due volte e gli rispondiamo:
 
Ciao ragazzi noi ci siamo al Dopo Finita. All’80% arriviamo giovedì 12 verso le 17.30/18.00, altrimenti arriviamo venerdì 13, sempre di pomeriggio. Comunque in tutti i casi arriviamo. Ditemi quale St. Oswald, visto che sti “sboroni” di austriaci di St. Oswald ne hanno in abbondanza. Un abbraccio, Fiorello e Ornella.
 
 
Ciao belli, ecco l’indirizzo di St. Oswald bei Haslach. Se guardi la cartina da Linz la strada numero 126, ti porta diritto al paese di matti …
 
Giovedì 12, dopo aver caricato la mia “Rossweisse” e finito di fare i “niece sitter”, verso le 12.30 partiamo.

Prendiamo l’autostrada A23 a Udine Nord. Facciamo un centinaio di km in direzione nord ed entriamo in Austria per il valico di Coccau (Tarvisio).
Ci fermiamo al primo autogrill oltre confine per fare rifornimento e per coincidenza troviamo gli amici Beppe, Giuliano, Sergio dello Jarno Saarinen con altri loro amici. Tutti diretti al Dopo Finita.
Dopo i saluti e aver fatto rifornimento, ripartiamo tutti insieme.
Continuiamo sulla A2 fino a Villach, dove giriamo sulla A10 in direzione Salzsburg.
Nei pressi di Spittal, poiché sui Tauri davanti a noi il tempo non prometteva niente di buono, facciamo una sosta forzata per indossare l’antipioggia.
Scelta più che giusta. Dopo una trentina di km, come usciamo dal Tauerntunnel, ne veniva giù tanta che allo sbocco della galleria, sembrava scendesse una cascata.
Facciamo qualche km in mezzo al diluvio ma fortunatamente poi finisce.
Paghiamo il pedaggio e ci avviamo verso il Katschbergtunnel.
Qualche km e davanti a noi si presenta il gemello del temporale di prima.
Speriamo di riuscire a imboccare il tunnel.
Seeeee, giù acqua a gogo fino al tunnel.
Passato il Katschbergtunnel, non piove più. Fortunatamente, mentre scendiamo dai Tauri, il brutto tempo lascia posto al sole.
Continuiamo fino a Salzsburg, dove se non volevamo lessarci, facciamo una sosta all’autogrill per levare l’antipioggia.
  
Un panino, una bibita e si riparte.
Facciamo circa 120 km sulla A1 in direzione Wien. Arrivati nelle vicinanze di Linz, prendiamo in direzione Praha.
  
Passato il ponte sul Danau (Danubio), lasciamo l’autostrada e imbocchiamo la strada numero 126.
Dopo un centinaio di metri Peppe mi fa segno che Bruno si è perso ed è fermo a 25 km da noi.
Gli spiego la strada al telefonino e ci facciamo una sosta di circa mezzoretta.
Nel disguido il lato positivo è che siamo stati fermi nel momento in cui è arrivato il solito piovasco.
  
Arrivato Bruno, ripartiamo. Facciamo pochi km e siamo di nuovo fermi per rimetterci l’antipioggia. Ennesimo piovasco e vai.
Finalmente dopo oltre 500 km, verso le 19 arriviamo a St. Oswald.
Purtroppo a causa del ritardo, abbiamo perso la parata e il ricevimento del Sindaco con il brindisi di benvenuto.
Salutiamo con un grande abbraccio Eveline, Alberto, Veronica, Josef e tutti gli amici arrivati prima di noi. Ci sistemiamo in palestra e verso le venti, tutti a cena nella sede del “Gruppo dei Cacciatori di St. Oswald”.
Descrivere la serata è un po’ difficile. Italiani, finlandesi e austriaci che mangiano, cantano, ballano in un’atmosfera di grande fratellanza e allegria.
Penso che queste foto vi diano uno spunto di com’è andata la serata.
  
  
  
  
  
  
  
La mattina del 13, dopo una notte passata in “segheria”, ci alziamo e andiamo a fare colazione.
    
   
Eveline, sapendo che ci siamo anche noi italiani, oltre a formaggi, affettati, burro, marmellata, ecc. ecc., ci ha preparato il dolcetto sostitutivo della brioche e il cappuccino. Eveline sei stata più che brava ma noi italiani, abbiamo gradito il pensiero ma non ci siamo sdegnati di razzolare la vostra colazione “österreichischen früh”.
Verso le 10.15, partiamo tutti in corriera per andare a visitare il museo dell’illusione ottica alla Villa Sinnenreich “Museum dew Wahrnehmung” di Rohrbach in Oberösterreich.
  
La villa è un edifico storico situato nel bel mezzo di un parco, vicino al centro della cittadina.
Questo museo delle “percezioni e illusioni” ti porta a un viaggio tra realtà e illusione mettendo alla prova la propria percezione.
Questa esperienza diretta sui vari oggetti è particolarmente affascinante.
  
In "Casa di Barragan" sembra di poter cambiare le dimensioni delle persone spostandosi da un lato all’altro.
  
In "Walk in caleidoscopio" ci sono riflessioni infinite e una splendida installazione luminosa.
  
Dalle molte orecchie del "Signor Ohrlovsky" arriva il battito del proprio cuore.
Su una parete del corpo "entrare in contatto" può rendere originali le singole figure.

Il "Kinematoplastik" e varie immagini provocano diverse illusioni ottiche.
  
Un’infinità d’illusioni ottiche che ci hanno trasportato in un mondo irreale.
Finita la visita, risaliamo in corriera e partiamo per andare a pranzo al ristorante Stiftskeller di Schlägl.
  
Questo ristorante birreria si trova su un antico monastero. L’atmosfera unica e originale, la buona cucina e un servizio impeccabile sono la caratteristica principale di questo originale ristorante.
  
Complimenti a Eveline e Alberto per la scelta del posto.
Finito di pranzare, usciamo dal locale, facciamo quattro passi e andiamo a visitare un caratteristico negozio di candele dove oltre ad ammirare l’esposizione in vendita, possiamo vedere la lavorazione manuale per modellare le candele.
  
Verso le 16.00 risaliamo tutti sulla corriera e rientriamo a St. Oswald.
Visto che ho un po’ di tempo prima della cena, prendo la mia “Rossweisse” e vado a farmi un giretto fino al confine con la Repubblica Ceca.
Dieci minuti e parcheggio la moto a cavallo del confine, dove poco più di vent’anni fa passava la “cortina di ferro” ed era impossibile solo avvicinarsi.
  
Sul confine si trova la “Connect it”. Una scultura di Gideon Koval fatta nel 1999 per indicare che le relazioni tra austriaci e cechi sono migliorate, ma che ci sono ancora diversi ostacoli da superare.
  
Questo è poco più di un valico agricolo, cosi decido di fare un po’ di km seguendo il mio istinto di orientamento per cercare un valico con la Repubblica Ceca, più rilevante.
Da St. Oswald scendo per una bellissima stradina panoramica fino a Schlägl.
  
Proseguo per Aigem in Mühlkreis dove d’istinto giro a destra sulla L590.
  
Faccio qualche km con un panorama bellissimo e arrivato in località Oberhaag mi inoltro su un lungo rettilineo immerso nel bosco.
  
Mi da l’effetto di un set dove si sta girando un film di spionaggio risalente alla guerra fredda, dove al confine, oggi senza sbarre, si svolgevano intrighi internazionali con scambi di spie tra noi, blocco occidentale e i paesi dell’est ancora sotto il blocco sovietico.
  
  
Dopo qualche foto di rito a cavallo del confine, percorrendo la strada a ritroso, rientro a St. Oswald.
  
  
  
Verso le venti, di nuovo tutti a cena nella sede del “Gruppo dei Cacciatori” con tanta musica e allegria.
  
  
La mattina del 14 dopo aver fatto la “leggera” colazione preparata da Eveline e le sue amiche, parlando del giro fatto il giorno prima, decidiamo con Ornella, Fiorenza e Fausto di fare quattro passi fino al confine per mostrargli la “Connect it”.

Passiamo così due orette in completo relax, godendoci St. Oswald e i suoi dintorni.
  
  
  
Alle dodici raggruppamento in paese e partenza per il giro turistico in programma con sosta pranzo presso la Gasthaus Einstein.
  
Circa sessanta km in giro per le colline austriache con un panorama unico.
Non chiedetemi il percorso visto che abbiamo fatto tutte stradine secondarie con dei panorami unici, accontentatevi del fotoreportage qui sotto.
  
  
  
  
  
Prima di scordarmi, ringraziamo Josef e Veronica per averci fatto da battistrada in questi bellissimi posti.
  
  
  
  
Verso le 16.00 rientriamo a St. Oswald.
Paolo e Armanda ci propongono di fare un giro in macchina nella vicina Repubblica Ceca.
Passiamo il confine per il valico che ero andato il giorno prima.
  
Scendiamo fino al Lago Lipno. Non c’è niente, solo bosco ma in compenso è una natura incontaminata.
Costeggiamo il lago per un po’ di km e arriviamo al paesino di Prednì Vyton. Ci fermiamo a prenderci un gelato e poi rientriamo in Austria per Guglwald.
  
Un’altra ventina di km e siamo di nuovo a St. Oswald.
Verso le 20.00 tutti a cena con la gente di St. Oswald. Tanta cordialità, tanta allegria e l’unico che ci ha rimesso è il buonissimo maiale preparato per noi.
  
  
  
Domenica 15 come da programma, colazione “österreichischen früh” e purtroppo il Dopo Finita è “finito”. 
Salutiamo Eveline, Alberto, Veronica, Josef e dandogli appuntamento a Petrignano li ringraziamo di cuore per la bellissima accoglienza dando loro un grosso abbraccio.
Ragazzi siete stati veramente grandi e splendidi. Grazie ancora.
Partiamo da St. Oswald verso le nove. Scendiamo a Haslach an der Mühl. Continuiamo sulla strada 38 fino all’intersecare della 127. Giriamo a sinistra in direzione Oberstraβ e una volta raggiunto giriamo a destra sulla 132. Continuiamo fino a incrociare la 131 e proseguiamo a sinistra per Aschach an der Danau.
  
  
Passato il ponte sul Danubio, facciamo quasi un’inversione a U per prendere la L1219.
  
Costeggiando per un tratto il Danubio, proseguiamo fino a Eferding.
  
Qui si doveva proseguire per la veloce 134 ma tomtom Adriano, seguendo il navigatore, ci fa fare L531.
Bella, panoramica ma piena di curve e limiti fino a Wels.
Qui imbocchiamo l’autostrada. Qualche km sulla A25, una quindicina sulla A8, ancora un centinaio sulla A1 e siamo a Salzsburg.
  
Imbocchiamo la A10 in direzione Villach e mentre ci avviciniamo ai tunnel dei Tauri, perso: “Perché buttare via 11 € di pedaggio per i tunnel, quando per sopra è una strada bellissima da fare?” detto e fatto.
Percorriamo una sessantina di km e usciamo dall’autostrada all’uscita 63 in direzione Radstadt.
Proseguiamo sulla 99 e subito dopo Radstadt cominciamo a salire la Taurenstraβe verso Hobertauern.
  
Una ventina di km su una bella e panoramica strada e siamo ai 10630 mt/slm della famosa località sciistica.
  
Visto che ci sono solo 5°, facciamo una piccola sosta per metterci una felpa e poi giù verso Mauterndorf e St. Michael im Lungau.
  
  
Continuiamo verso il Katschberghöhe.
  
Arrivati agli 1.641 mt7slm del passo, facciamo una ripida discesa che in alcuni tratti è al 18% e arriviamo a Mühlbach ci reimmettiamo sulla A10.
Fare i Tauri per sopra, l’abbiamo allungata di 14 km, come tempo ci abbiamo messo un quarto d’ora in più, ma in compenso abbiamo risparmiato 11 € percorrendo una strada bellissima e molto stuzzicante per le moto.
Continuiamo in direzione sud. Nelle vicinanze di Villach, vado in riserva. Seguendo il consiglio di Josef, esco momentaneamente dall’autostrada, faccio rifornimento e rientro subito dopo.
Josef ha più che ragione, la differenza è più di 30 centesimi al litro.
Continuiamo ancora per una trentina di km in autostrada e rientriamo in Italia per Tarvisio.

Subito dopo Tarvisio, arrivati a Camporosso, facciamo una sosta per mangiare qualcosa da Dawit. Se passate da quelle parti, ve lo consigliamo sia per i suoi salumi e formaggi sempre accompagnati da mostarde fatte da loro, sia per i dolci che sono la fine del mondo.
    
Verso le quindici, riprendiamo le moto, facciamo gli ultimi 90 km di strada normale …
  
… e verso le diciassette, siamo a casa.
Com’è il Dopo Finita? Non bello ma di più. Sicuramente ci ritorneremo. Grazie ancora Eveline, Alberto, Veronica e Josef. Siete stati strabilianti.

Penso che anche la mia “Rossweisse” si sia divertita, ha percorso circa 1.300 km con dei paesaggi stupendi, strade bellissime e tante curve invitanti.
Alla prossima, ciao a tutti.
 
Vedi altre foto su facebook  1°    2°   3°    4°
  
Se vuoi lasciare una traccia della tua opinione su questo racconto, scrivi a  contatti@motofriuli.it - Il tutto verrà pubblicato sulla pagina dei "Commenti"

 

   
Sito realizzato da FF ENGINEERING